Liberalizzazione delle licenze TAXI
26 gennaio 2012, scritto da Marco DellasetteE’ ufficiale: probabilmente avremo 5.000 licenze di taxi in più in Italia.
Ma che cosa cambia veramente?
Il Presidente Monti dichiara che le tariffe si abbasseranno e noi semplici cittadini risparmieremo un sacco: sarà vero?
Sinceramente io non lo so, ma mi vengono in mente alcune considerazioni.
Mi sono documentato: in Italia ci sono attualmente circa 20.000 licenze taxi (Vedi qui), per cui 5.000 licenze in più costituiscono un bell’incremento del 25%.
Ora, delle trel’una:
- se le Amministrazioni competenti decidono di mantenere le attuali tariffe (che attualmente non vengono stabilite dai taxisti, sia ben chiaro), ciascun taxista lavorerà (e guadagnerà) circa il 20% in meno di adesso e per noi tapini economicamente nulla cambia;
- se le Amministrazioni competenti decidono di abbassare le tariffe, i taxisti FORSE lavoreranno un po’ di più (diciamo un 10/15% in più?) e noi cittadini risparmieremo qualche spicciolo sulla corsa, col risultato che ciascun taxista lavorerà (e guadagnerà) solo il 10% circa in meno di adesso;
- se le Amministrazioni competenti decidono di liberalizzare le tariffe, tutte le volte che chiameremo un taxi dovremo chiedere quanto ci costa la corsa e intraprendere un estenuante trattativa? Già mi immagino all’uscita dall’aeroporto, una lunga fila di taxi, vado dal primo e chiedo: “quanto mi chiede per portarmi in centro?”, poi vado dal secondo della fila, dal terzo e così via… secondo me l’ultimo della fila è quello che mi farà la tariffa migliore; forse mi conviene addirittura iniziare da quello?
… mah, l’unica cosa certa è che i taxisti ci perdono una bella fetta dei 100/150.000 euro del valore attuale della loro licenza…
Marco Dellasette
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